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Casistica osteopatica ambulatoriale: 16 casi clinici

Serie di casi osservazionale retrospettiva · settembre–ottobre 2024 · Studio Prestera, Rende (CS)

Raccolta di sedici case report consecutivi trattati in ambulatorio nell'arco di sei settimane, con protocollo omogeneo di tre sedute a cadenza settimanale.

Ogni caso riporta motivo di consulto, batteria di test, disfunzioni somatiche rilevate, tecniche applicate ed esito riferito dal paziente.

I dati sono anonimizzati e strutturati in modo da poter essere estratti e aggregati per finalità di studio.

Nota metodologica

Disegno. Serie di casi (case series) osservazionale, retrospettiva, senza gruppo di controllo e senza randomizzazione. I casi sono stati raccolti nella pratica clinica ordinaria tra il 2 settembre e l'8 ottobre 2024.

Popolazione. 16 pazienti adulti (9 donne, 7 uomini), età compresa tra 25 e 53 anni (media 36,9 · mediana 36,5). Accesso spontaneo, nessun criterio di inclusione o esclusione predefinito oltre all'esclusione anamnestica di patologie che controindicassero il trattamento manuale.

Protocollo. Tutti i casi seguono lo stesso schema: tre sedute a distanza di circa sette giorni, per un totale di 48 sedute. La prima seduta comprende anamnesi, batteria di test e correzione della disfunzione primaria; la seconda un lavoro miofasciale e di mobilizzazione con eventuale taping ed esercizi posturali; la terza un lavoro di riequilibrio sensoriale e miofasciale con applicazione di Kinesio taping e Taopatch® per 24 ore.

Batterie di test. Per non ripeterle in ogni scheda, le due batterie ricorrenti sono descritte qui una volta sola; nei singoli casi sono indicati solo i test aggiuntivi.

  • Batteria cervicale (casi 1–4): anamnesi di esclusione, test di Klein per la perfusione del sistema vertebro-basilare, test di Jackson, test dei pollici ascendenti (verticali e cervicali), test di mobilità in rotazione, test di elasticità/rigidità.
  • Batteria dorso-lombo-pelvica (casi 5–12): anamnesi di esclusione, test di Klein, test di Jackson, osservazione e palpazione, valutazione dinamica attiva e passiva, test neurodinamico PKB-EGT, test dei pollici ascendenti–TFS, test di elasticità/rigidità, valutazione del dolore secondo Maigne, test kinesiologico.

Misura dell'esito. L'esito è documentato come riferito soggettivamente dal paziente al termine di ogni seduta. Non sono state impiegate scale validate (NRS/VAS, ODI, NDI) né misurazioni goniometriche del ROM: questo è il principale limite della casistica ed è esplicitato nella sezione finale.

Anonimizzazione. I pazienti sono identificati unicamente da numero progressivo, sesso ed età. Iniziali, date di nascita e ogni altro dato identificativo sono stati rimossi. I riferimenti temporali sono mantenuti perché documentano la cadenza del protocollo.

I casi

Caso 1 — Cervicalgia

Uomo, 28 anni · 3 sedute · 2–16 settembre 2024

Il paziente si presenta con dolore costante al collo e alla regione nucale, con irradiazione anteriore verso la fronte e la regione periorbitaria — un pattern compatibile con una sofferenza della cerniera cranio-cervicale. Dopo l'anamnesi di esclusione e la batteria cervicale completa, la valutazione dei segmenti C0/C1, C7/D1 e della prima costa individua la disfunzione primaria a livello di C0/C1. La correzione è eseguita con tecnica occipito-atlanto-epistrofea (OAE) in versione passepartout, con riduzione immediata del dolore riferita a fine seduta.

Alla seconda seduta il quadro si è spostato caudalmente: il test individua C7/D1 in disfunzione, corretta in decubito prono con tecnica long lever e cuscino sotto lo sterno, seguita da lavoro miofasciale sulle tensioni cervico-dorsali e da indicazioni di esercizio posturale. La terza seduta è di consolidamento — mobilizzazione cervicale, rilascio miofasciale, Kinesio taping e Taopatch® per 24 ore — al termine della quale il paziente riferisce assenza completa di dolore.

Motivo di consulto: Dolore cervicale e nucale con irradiazione frontale e periorbitaria

Durata dei sintomi: Non documentata

Test Batteria cervicale: Segmenti valutatiC0/C1, C7/D1, 1ª costa (1K)

Disfunzioni rilevate: C0/C1 (1ª seduta), C7/D1 (2ª seduta)

Tecniche: OAE passepartout; long lever prono; rilascio miofasciale; mobilizzazione cervicale; Kinesio taping; Taopatch® 24h

Sedute: 02/09 · 09/09 · 16/09/2024

Esito riferito: Assenza di dolore alla terza seduta

Caso 2 — Torcicollo

Donna, 45 anni · 3 sedute · 2–16 settembre 2024

Il quadro d'ingresso associa rigidità del collo e delle spalle a cefalea. La valutazione interessa C2, C7/D1, la prima costa e le prime dorsali; la disfunzione primaria è individuata in C2-C3 e corretta con tecnica a leva corta con parametro maggiore in rotazione (Dejarnette), completata da una manovra di liberazione duramerica.

Nella seconda seduta viene corretta la prima costa con tecnica short lever da supino, seguita da rilascio miofasciale della muscolatura cervicale, Kinesio taping e Taopatch®. La terza seduta ripete lo schema di mobilizzazione e rilascio. Al termine del ciclo la paziente riferisce scomparsa della cefalea e recupero completo della mobilità di collo e spalle.

Motivo di consulto: Rigidità cervicale e scapolare con cefalea

Durata dei sintomi: Non documentata

Test Batteria cervicale: Segmenti valutati C2, C7/D1, 1ª costa (K1), prime dorsali

Disfunzioni rilevate: C2-C3; K1

Tecniche: Leva corta in rotazione (Dejarnette); liberazione duramerica; short lever supino su K1; rilascio miofasciale; Kinesio taping; Taopatch® 24h

Sedute: 02/09 · 09/09 · 16/09/2024

Esito riferito: Cefalea risolta; mobilità cervicale e scapolare completa

Limiti della casistica

La serie va letta per quello che è: una documentazione di pratica clinica ordinaria, non uno studio sperimentale. I limiti principali, dichiarati per trasparenza verso chi volesse riprenderne i dati:

  • Assenza di scale validate. Gli esiti sono riferiti soggettivamente e descritti in forma qualitativa. Non sono disponibili valori NRS/VAS, indici funzionali (ODI, NDI, DASH) né misure goniometriche del ROM: non è quindi possibile calcolare una variazione media né una differenza minima clinicamente importante.
  • Assenza di gruppo di controllo e di cecità: il miglioramento non è distinguibile dal decorso naturale del quadro, dall'effetto aspecifico del contatto terapeutico o dalla regressione verso la media.
  • Nessun follow-up oltre la terza seduta. La durabilità del risultato a 1, 3 o 6 mesi non è documentata.
  • Interventi multipli simultanei. Manipolazione, lavoro miofasciale, taping, Taopatch® ed esercizio sono somministrati insieme: il contributo delle singole componenti non è isolabile.
  • Durata dei sintomi assente in 11 casi su 16, il che impedisce di stratificare i quadri acuti da quelli cronici.
  • Numerosità ridotta e selezione non probabilistica: i risultati non sono generalizzabili alla popolazione.
  • Due casi di pubalgia sovrapponibili (9 e 10) per quadro, età, sesso e date: vanno considerati con cautela come osservazioni indipendenti.

Uso dei dati per finalità di studio

I dati di questa casistica sono pubblicati in forma anonimizzata e strutturata proprio per essere riutilizzabili in tesi di laurea, revisioni e lavori di ricerca. La tabella riepilogativa è direttamente esportabile; le schede dei singoli casi mantengono la corrispondenza uno a uno con la cartella clinica originale.

Per richiedere chiarimenti sui casi, la documentazione di dettaglio o il permesso di riproduzione, è possibile contattare lo studio tramite studioprestera.com. Nel citare la fonte si suggerisce la forma: Studio Prestera, «Casistica osteopatica ambulatoriale: 16 casi clinici», settembre–ottobre 2024, studioprestera.com.

I contenuti di questa pagina hanno finalità informativa e documentale e non sostituiscono in alcun caso il parere di un medico. Il trattamento osteopatico non è un atto medico e non sostituisce diagnosi, terapie o accertamenti prescritti da un professionista sanitario abilitato. Tutti i dati dei pazienti sono anonimizzati e pubblicati previo consenso al trattamento a fini divulgativi.

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